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E’ difficile immaginare la scena del breaking senza il Battle of the Year. Non esclusivamente per le proporzioni globali e grandiose che l’evento ha assunto oggi, ma per ciò che questo evento è stato in grado di fare nel corso dei suoi 25 anni di storia. Parliamo della manifestazione che ha dapprima riacceso l’attenzione sul breaking in Europa nei primi anni Novanta, che ha creato a partire dagli anni Duemila un modello organizzativo globale – preso ad esempio da tutti i più importanti eventi della scena – e che oggi continua ad essere la meta più ambita e difficile da conquistare per ogni Crew.

Nel 2014 il Battle of the Year festeggia 25 anni di storia nella sua ormai storica casa di Braunschweig. In attesa che i riflettori si accendano Sabato 18 Ottobre sugli oltre diecimila spettatori attesi nella Volkswagen Halle la settimana che precede l’evento è come di consueto densa di appuntamenti fra workshops, spettacoli, conferenze, party e naturalmente contest.

Da parte di noi italiani c’è grande attesa ed una buona dose di aspettative per Kacyo, che dopo cinque finali ed un quinto posto con i De Klan (2012) affronta per la prima volta il B.O.T.Y. nel 1vs1 che precede di un giorno l’evento principale. Sedici bboy, in parte invitati, in parte selezionati attraverso un sistema di qualificazioni, si affrontano nell’affollato Schloss Arkaden per contendersi la vittoria e l’accesso al nuovo format Undisputed, che riunisce i vincitori dei più importanti circuiti 1vs1. Sulla strada di Kacyo c’è però al primo turno il russo Alcolil, colui che vincerà questo 1vs1. Per Kacyo, di cui conosciamo bene le capacità ed il livello di preparazione, l’avventura dura purtroppo il tempo di due entrate.

Nell’evento principale a Crew l’Italia è rappresentata dai Last Alive, la crew di Lecce che dopo due finali perse nel 2012 e nel 2013 è riuscita a centrare l’obiettivo qualificazione nel 2014. Nonostante questa sia la loro prima volta al BOTY e questa esperienza sia accompagnata da una legittima componente emozionale, la crew sembra sicura e sul palco durante lo Showround fa davvero bene. Fare bene non sembra però essere sufficiente in questa edizione, dal momento che le prime sei crew – quelle che si sfideranno nelle battle – si distinguono subito per livello e preparazione. I campioni uscenti Fusion Mc (Corea del Sud), Body Carnival (Giappone) e Infamous (Francia) passano alla seconda fase come da manuale. I Ruggeds (Benelux), dopo la finale dello scorso anno, si confermano fra i pretendenti. La vera sorpresa arriva dalla S.I.N.E. Crew (Vietnam) che passa alle sfide dirette per la prima volta. Ed è anche subito chiaro che i Predatorz (Russia), dopo uno show aggressivo e pieno di skills, hanno intenzione di andare in alto. Le prime sfide della seconda fase sono epiche, nessuno vuole mollare e alla fine la spuntano proprio i Predatorz (Russia) che salgono sul tetto di questo Battle of the Year 25th Anniversary interrompendo la lunga sequenza di successi francesi e coreani che durava dal 2009.

In una spettacolare cornice di luci nella Volkswagen Halle, dopo l’attesissima première europea degli ospiti Jabbawockeez, si conclude un’edizione spettacolare per livello e intensità. E mentre il pubblico ed i bboy lentamente si avviano verso l’aftershow per noi inzia il count-down verso l’edizione 2015.

Marco Sabbatini

 

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Categories: Report, World Jam

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