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È un’aria diversa quella che si respira in Olanda, dove il melting pot e più condiviso ed in cui la diversa origine viene vista come una grande potenzialità. Il clima è disteso, gioviale, divertito.
Tutto sembra più leggero. Parlando con i Wave City, vincitori di Street Fighters World Tour 2014, ti rendi conto di quanto il “Dutch Touch” sia contagioso. Si sorprendono quando si rendono conto che in quattro abbiamo entrambi i genitori di origine italiana. L’Olanda, grazie a questa atmosfera di serenità e convivenza, sta assumendo negli ultimi anni un peso specifico sempre più importante nella scena mondiale.
Per fare un paragone, è un po’ come negli anni 70 quando, a differenza delle altre squadre di calcio in cui la disciplina, il ritiro pre-partita e l’astinenza dal sesso erano un dogma, la grande nazionale orange di Cruyiff cambiava la storia del calcio, portando concetti come l’accettazione del sesso pre-gara ed il soggiorno con le proprie famiglie fino a poco prima del match.
Alla domanda: qual è il vostro segreto, loro rispondono: in Olanda c’è una libertà totale, puoi dire liberamente il tuo parere, è la prassi.
Il politically correct non esiste, esistono le buone maniere nel dire le cose, ma non cerchiamo scorciatoie e non ci sentiamo di offendere nessuno dicendo quello che proviamo.
Questo vale per il sociale, la politica, i rapporti interpersonali, la tv. Ovviamente a volte è anche un limite, ma nella stragrande maggioranza dei casi è una grande virtù.
“Da mettere in agenda subito per il 2014”. Così terminava il nostro report dell’anno scorso.
Infatti, come da programma, siamo tornati in quel di Amsterdam poiché le premesse del Summer Dance Forever di quest’anno erano ancora più allettanti del 2013. il “Dutch Touch” è stato ben presente: ottima organizzazione, estrema comodità nel raggiungere le location della discoteca Paradiso e del Mc Theatre, livello dei battle altissimo. Già camminando il giorno precedente per le strade di Amsterdam, era difficile non notare i diversi manifesti di Summer Dance Forever. Prima tappa il giovedì: Night at the Theatre. Gli show proposti, che John ha selezionato accuratamente negli inviti, hanno soddisfatto e superato le aspettative.
Il tutto in una location suggestiva, che avrebbe retto il confronto con i migliori teatri italiani.
Ad esibirsi sono stati i Les Twins, i Wrecking Crew Orchestra, crew giapponese che lavora con le luci, Drosha and Statue, The Arc, Phorm (David Colas e Santiago), Soul Footwork, The Collective, DC Vortex (coreografati da Yugson Hawks), Havoc (coreografati by Mamson) ed ultimi i vincitori di Street Fighters Best Show 2014: gli Mnais. I giorni successivi sono stati dedicati ai battle. Venerdi: Poppin Dance Forever. Giuria: Kei (JAP), Nelson (FRA), Monstapop (CAN). Il tutto è avvenuto all’interno del Mc Theatre ed ha visto 108 iscritti alle selezioni.
Tra i 12 selezionati anche Shorty, che ha perso alla prima sfida contro Creesto (FRA), il quale a sua volta ha avuto la peggio in finale contro il giudice Nelson (FRA). Ecco un commento del vincitore: “Era la mia prima volta e posso affermare che il Poppin Dance Forever 2014 è uno dei migliori eventi a cui io abbia preso parte. Questo concept ha fatto sì che mi spingessi al di là dei miei limiti. Mi è piaciuto molto anche vedere i miei fratelli spaccare in house ed hip-hop. Congratulazioni a John, a tutto lo staff, a ciascun ballerino ed alla gente per l’energia ed il vibe positivo. Mi sono sentito benedetto. Quest’evento ha sicuramente qualcosa di speciale”. Da menzionare l’umiltà di Kei, nell’ammettere la sconfitta contro Gator.
Il sabato è stata la volta dell’House Dance Forever. Lcation: Discoteca Paradiso. Gli iscritti questa volta erano ben 175, a passare tra i 12 un altro italiano, Taje, anche lui purtroppo uscito alla prima contro Caleaf, vincitore di quest’anno, che ha detto: “È stato un onore condividere il mio amore per il ballo con tutti questi grandiosi ballerini che hanno preso parte all’evento, ma lo shout out più grande va a John ed a tutto il suo staff. Ci vediamo a Febbraio, big leaf dff 4 life”. Il livello del battle è stato allucinante, già basta menzionare la giuria: Hiro (JAP), Shan S (USA) e Yugson (FRA). A molti è dispiaciuto non poter assistere alla sfida Tony McGregor vs Hiro, ma sfortunatamente Tony ha avuto dei forti crampi alle gambe dopo un lungo volo ed essere stato sveglio più di 24 ore. Fino alle semifinali, ha comunque steso il floor ed il pubblico. Massimo rispetto. Ultimo battle, non per numeri, è stato l’Hip-hop Dance Forever, che ha visto ben 235 iscritti. La giuria era composta da Dedson (FRA), Hurricane (USA) e Icee (FRA), la location la stessa del giorno precedente. Il livello di questo battle è stato tale che vi sono stati ammessi 14 ballerini anziché 12. Da menzionare assolutamente la sfida tra Jimmy Yudat e Paradox, in cui quest’ultimo ha dimostrato la sua umiltà ammettendo la sconfitta. Jimmy in finale si è poi scontrato con Kyoka, una talentuosa ballerina giapponese di soli 18 anni. Ma senza nulla togliere a Kyoka, l’esperienza conta. Se poi è unita alla musicalità ed al talento, Jimmy ne è uscito vincitore: “Sapere che vi sono 235 ballerini da tutto il mondo e tu, tra tanti, vieni sostenuto e scelto dal pubblico… Grazie. Per l’energia, l’ispirazione, grazie ai dj per la musica, a John e all’organizzazione. Quest’evento mi fa capire perché amo questa cultura. Hip-Hop Forever!”.
Ogni battle ovviamente ha avuto poi il suo after party, i dj hanno suonato divinamente, l’energia era incredibile, tutto solo per l’amore del ballo. Complimenti all’organizzazione, che nonostante i grandi numeri ha saputo rispettare al meglio le tempistiche. Che dire? Summer Dance Forever ha ampiamente soddisfatto le aspettative. Da rimettere in agenda per il 2015!

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Categories: Report, World Jam

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