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Come e perché hai cominciato?
Oh, questa non è una domanda semplice. Quand’ero giovane stavo nella Lega Professionale delle Arti Marziali Coreane, facevo Taekwondo, ma dopo nove anni ha iniziato ad annoiarmi di quella vita. Un giorno, mentre camminavo nella mia scuola, ho visto un ragazzo fare un headspin. Ne sono rimasto colpito e così ho chiesto che cosa stesse facendo. Mi ha detto che era un bboy, gli ho chiesto se poteva insegnarmelo ed ho iniziato con il bboyin’. Il nome del bboy era Pack Soo Hyun.

Quando sei passato al poppin’?
La prima volta ero in un luogo di allenamento dove c’erano molti ballerini, alcuni di loro vestiti con maglie grandi e cuffie. Ho avuto anche loro come insegnanti e per un paio d’anni dopo ho ballato hip-hop. A quel tempo non c’era molta informazione ed ho iniziato a cercarne le radici. In quei tempi i miei insegnamenti sono stati i videotape di Mop Top Crew, Elite Force e Japan Dance Delight. Un giorno vidi un ragazzo allenarsi nel poppin’ in uno studio. Gli chiesi di insegnarmi, mi piacque e da lì iniziai.

Quando sei uscito dalla Corea per la prima volta?
Per un battle nel 2004. Avevo vinto Freestyle Session Corea e sono andato alle finali in Giappone.

La maggior parte dei ballerini asiatici di poppin’ ha uno stile più “tecnico”, mentre tu hai più groove, un feeling diverso, come Boogaloo Sam. Come mai hai scelto questa via?
La ragione è semplicemente Skeeter Rabbit.
È uno dei miei migliori insegnanti, mi ha insegnato come ballare, non il poppin’ o le skills. Nel 2005 vi fu un evento ad Osaka chiamato Twirl or Twist, la giuria era composta da tutti gli Electric Boogaloos.
Hanno scelto 8 persone tra 200 ballerini, tutti popper giapponesi oltre a me. Ho vinto il primo round contro Kei e poi ho perso in semifinale contro Rey dei Go Go Brothers. Durante il break, Skeeter Rabbit venne da me con fare molto serio, tant’è che mi sentivo intimidito e mi disse: “Perché l’hai fatto?!?”. Ed io: “Cosa?”. E lui: “La tua selezione nelle eliminatorie era perfetta, il mio punteggio è stato 10, ma il battle di semifinale ha fatto schifo”. Ed io: “Dov’è la differenza? Ho ballato nello stesso modo…”. Lui mi disse: “No, prima stavi ballando, ma nella semifinale eri concentrato solo sulla folla e sul dimostrare le tue skills.
Non forzare questo aspetto, “senti” semplicemente la danza”.
Al tempo non avevo realizzato e dopo due mesi tornai in Corea. Di lì a poco lui morì. Dopo un anno circa mi stavo allenando da solo in studio ed era come se qualcosa avesse improvvisamente colpito la mia mente. Oh, ecco che cosa intendeva Skeeter Rabbit. Sentire la danza. Grazie mille maestro, te ne sei andato ma mi stai ancora insegnando.

E poi?
Prima mi concentravo di più sul pop e sul beatkilling, ma dopo quello che mi ha detto Skeeter ho cambiato ed ho iniziato a fare più boogaloo. Ho incontrato Boogaloo Sam, sono andato in America, Giappone, ovunque… perché volevo apprendere più informazioni possibile.

Parlando di Corea e Giappone, avete vinto il KOD, gli avete fatto il mazzo! Com’è stato?
Ahah, come ti ho detto, quand’ero giovane guardavo un sacco di video dei ballerini giapponesi: Aki, Gucchon, Kei… quindi ogni ballerino giapponese è per me un insegnante, ma nel primo round ci siamo sentiti onorati di sfidare i nostri insegnanti. Mentre facevamo le routine in Corea eravamo concentrati solo alla vittoria. Abbiamo superato i nostri limiti e quando abbiamo vinto contro il Giappone ci siamo molto commossi. Abbiamo vinto contro i nostri insegnanti.
Credo che la cosa importante non sia vincere od essere campioni, bensì il come si vince. A quel punto, la finale con UK è stata semplicemente un battle, ahahah!

Voi avete l’R-16, quali sono gli aspetti particolari della scena coreana per te?
Io credo che in Corea un tempo la persone fossero più concentrate sui battle, ma ora è diverso. Sai, i ballerini si stanno annoiando dei battle: vincono sempre le stesse persone, gli studenti perdono sempre e ci sono sempre gli stessi giudici. Ora tutti i ballerini coreani stanno provando a fare cose diverse: show, spot e video musicali. Quindi credo che ora sia molto meglio di prima.

Credi Che l’R-16 abbia dato una voce alla Corea nella scena mondiale della danza?
Sì, perché ora è uno dei più grandi eventi al mondo. Quest’evento è molto vicino al governo di Seul, perché R16 è sponsorizzato primariamente dall’organizzazione del turismo della Corea e dal ministero della cultura della Corea del Sud, dipartimento sport e turismo. Ecco perché è così grande. R16 significa: Respect 16 Countries. Prima non avevano raggiunto tutti i paesi a causa del modo in cui il governo aveva gestito i soldi, quindi alcuni ballerini usavano dire: “Dovrebbero cambiare il nome in R8 or R5”, ahah! All’inizio l’organizzatore dell’R-16 invitava tutti i paesi, ma ora molti ballerini vengono da tutto il mondo, quindi ne vengono invitati 8 o 9. Gli altri semplicemente vengono da soli.

Come vivi il battle?
Quando partecipo ad un battle non mi interessa il risultato.
Da giovane avevo più fame e la mia attitudine sul palco era diversa, poi invecchiando ho trovato quell’attitudine un po’ stupida.
Ora si tratta semplicemente di comunicare attraverso la danza; buona musica, buona gente e qualcuno che sta giudicando, ma non mi interessa. Ora sorrido, il mio volto è cambiato. Niente più rabbia, mi diverto è la danza che parla. Così è cambiato molto per me durante gli anni.

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