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Per chi lo guarda dall’esterno, il krump appare una danza violenta e piena di rabbia, ma non è ciò che sembra.
No, semplicemente richiede molta forza ed energia, per cui non credo sia possibile fare una faccia carina e sorridere tutto il tempo mentre usi tutta la tua forza. La cosa appare strana, l’hip-hop è più sorrisi e spensieratezza, ma anche noi ci divertiamo, è che richiede tutta la nostra forza. Ma non è un ballo rabbioso.

Perché il krump non è incluso come stile nei maggiori stand up battles?
Credo sia perché la gente ad oggi non lo rispetta abbastanza, ma è per questo che stiamo lavorando, al fine di metterlo sullo stesso piano degli altri stili. Molta gente non capisce e dobbiamo far sì che capisca.

Come funziona la gerarchia nelle differenti famiglie?
Io, Tight Eyez, sono Big Tight Eyez, i Junior sono Baby Tight Eyez. Non è una differenza di livello, nessuno è più importante di nessun altro, semplicemente i miei junior sono i più vicini allo stile Tight Eyez, ne condividono i diversi aspetti. È come il fratello maggiore ed i fratellini minori: una vera famiglia, poiché non ne abbiamo una.

Come decidi che/quando qualcuno merita di entrare nella famiglia?
Si tratta della persona, del cuore e del carattere, non necessariamente delle skills, perché puoi migliorare le tue skills, ma non è la stessa cosa per la persona e come tu ti senti riguardo quest’ultima.

C’è un forte legame tra la tua danza e Dio, potresti spiegarcelo?
Da quando l’ho creato con Mijo, per me è più che una danza. È come vivo la mia vita, come ho iniziato ad avere fiducia in me stesso. È ciò su cui ho costruito la mia carriera e che mi dà da vivere. É più che semplice danza, perché arriva da un luogo spirituale. Ho vissuto molte cose e non vi sono spiegazioni per questo, se non Dio, per cui è come sei gli donassi la mia danza. Sento che è lui il responsabile di ciò che accade in questo Mondo.

Come hai raggiunto una così profonda relazione con te stesso per arrivare a ballare in questo modo?
Proviene dalla mia famiglia, mi hanno sempre detto di essere me stesso. Sono stato cresciuto da mia nonna e non ho conosciuto mia madre e mio padre, se non poco tempo fa. Mi è sempre stato detto di essere me stesso, che non c’era nulla di sbagliato in me. Il krump mi ha dato il mio valore ed una ragione per essere al mondo. Per questo è come se sentissi di dover aiutare chi è come me, cercando di andare ovunque e di mostrare il krump a tutti, diffondendolo con amore, mostrandone il cuore, la passione e facendo capire che nulla va nascosto. Possono vedere tutto della mia vita perché da essa proviene il mio krump.

Come ti alleni oltre alla danza?
Quando avevo tempo mi allenavo sei ore al giorno; ora mi alleno due ore, perché ho maggior consapevolezza e non devo esercitarmi così a lungo. Però guardo costantemente video e correggo tutto ciò che posso. Guardo i video di altri krumper per vedere cos’hanno compreso e cosa stanno facendo. Mi prendo dei rischi, leggo molto e alleno prima di tutto la mente, perché per fare krump devi avere una mente forte. E poi guardo chi mi ha ispirato, come Michael Jackson, James Brown, Sammy Davies Jr. e mia madre.

Quest’anno sarai a The Week. Ci sarà l’opportunità di conoscere meglio il krump; cosa ti aspetti da questo percorso?
Ogni volta che le persone capiscono il krump è meglio, il feeling è buono e così l’energia, ma quando c’è molto krump, succede sempre qualcosa di folle, perciò credo che qualcuno cambierà, la vita di qualcuno cambierà dopo una sessione di freestyle o dopo il workshop. Il krump è l’insieme di molte cose differenti, cose di vita, per cui questo è ciò che mi aspetto, ciò che accade ogni volta.

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