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Fabrice, il più “anziano” dei Ghetto-Style, ma allo stesso tempo il più giovane, come mai?
Credo di essere il più vecchio dei Ghetto-Style solo perché i miei anni sono composti da un 3 e un 5 (LOL), ma dopotutto sono come chiunque altro nella crew. Cerco sempre di parlare, ballare, condividere e divertirmi con tutti gli altri al massimo.
Qualsiasi siano i miei impegni, sono sempre motivato a spingere ogni giorno e voglio ringraziare i membri dei Kaynix e dei Ghetto-Style per questo. Vorrei anche ringraziare le diverse generazioni di ballerini nel mondo, perché gran parte della mia giovinezza viene da loro.
Mi sono allenato, ho imparato e lavoro con tre diverse generazioni: old school, middle school e new school ed è questo che mi ha reso chi sono oggi.
“Si impara dall’old school, ma non si vive nell’old school, ecco perché l’hip hop è in costante evoluzione”.

Come ti alleni?
“Allenamento”. Credo che questa sia una definizione europea, che uso anche io, ma che non rispecchia esattamente il modo in cui mi esercito.
Prima di tutto ho imparato da diversi OG molti passi base dai diversi stili, dopodiché ho lavorato molto sulle variazioni dei diversi passi, per far sì che figurassero il più naturali possibile per il mio corpo (“mio”, perché ciascuno di noi ha un corpo diverso, quindi diverse possibilità). Inoltre bisogna avere il controllo del proprio corpo, questo significa controllare i tuoi isolamenti, i diversi effetti e le diverse energie.
Tutto ciò che fai con il tuo lato destro, fallo anche con il lato sinistro.
Tutto ciò che fai in piedi, prova a farlo a terra.
Tutto ciò che fai in aria, prova a connetterlo a tutti i tuoi livelli.
Alla fine il mio modo di ballare è come un film, come una fotografia o un libro.
Provo solo ad essere libero e folle, applicandomi in tutti questi esercizi.
“La danza è un movimento che contiene vita, come potresti danzare senza vita nei tuoi movimenti?”

Ghetto-Style e Fusion Thug Concept.
Il “Capo” dei Ghetto-Style è Kanon. Abbiamo un ufficio dove ci ritroviamo e discutiamo insieme dei vari progetti, come svilupparli al meglio, cosa manca, etc.
Con il Ghetto-Style Fusion Concept abbiamo voluto mettere in evidenza la scena della street dance underground. Qualsiasi stile sia, nei Ghetto Style abbiamo tutti stili diversi, ma la stessa motivazione.
“Mostrami chi sei con le tue skills e non a parole”.

Cosa ne pensi della “faida” Hip Hop Stati Uniti vs Francia?
Stati Uniti vs Francia: LOL.
Per me non si tratta di Stati Uniti contro Francia, ma di persone contro altre persone, per diverse ragioni: business, ego, rispetto, provocazioni verbali, etc. A mio parere non è giusto parlare di Paese contro Paese, perché si tratta solo di ballerini con opinioni divergenti. Ora, personalmente: credo che gli americani siano alla base della danza hip-hop creata nei club, hanno persone con diversi stili ed etnìe, per cui vi sono stati molti scambi multiculturali nella creazione dei passi.
Dopodiché, l’hip-hop è arrivato in Francia e lì si è creata un’altra storia indipendente, con un suo multiculturalismo e con un proprio vocabolario (buono o non buono che sia).
Ho imparato qualcosa sull’hip-hop, dopo molti anni di pratica: che non si può rivendicare di aver sviluppato uno stile o danza che resterà invariata negli anni. Perciò ciascun Paese ha la propria storia, la propria cultura ed ha sviluppato a modo suo questa fantastica cultura chiamata hip-hop.
“Ora alcuni lo accetteranno, altri no, perciò fate la vostra scelta e siate liberi con essa, dovete semplicemente rispettare le basi, prima di sviluppare il vostro stile personale”.

Quali sono i progetti futuri dei Kaynix?
Voglio rendere i Kaynix una compagnia internazionale. È il mio bambino, che condivido con persone con cui amo lavorare.
Con i Kaynix sto provando a sviluppare il modo in cui faccio freestyle su diverse persone, sfruttando il loro talento.

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