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Che cos’è stato “Drop It” di Franck Louise? In che modo sei stato coinvolto nella cosa e che cos’ha significato per te come ballerino?
Per me è stato un importantissimo progetto coreografico. Mi ha insegnato che per essere un buon ballerino devi avere una buona preparazione tecnica, per averne padronanza ed accettare che quando lavori con la gente, devi condividere amore e passione per la danza, che vali tanto quanto gli altri e che è difficile ottenere un buon risultato senza lavorare sodo. È stata un’esperienza grandiosa, che non dimenticherò.

Meech: meglio come giocatore di basket o come ballerino?
Non sono molte le persone che conoscono il mio background sportivo…
Sono meglio come giocatore di basket, l’ho praticato negli Stati Uniti tempo addietro, durante tre mesi di college. Poi ho deciso di ballare.

House, hip hop, krump… in quali di questi stili senti maggiori vibrazioni??
Tutti quanti rappresentano me stesso ed io sono questi tre stili. Anzi, in realtà ne manca uno: le tradizioni della tribù africana di cui facevo parte da giovane, prima dell’hip hop.

Cosa credi sia cambiato in questi 25 anni per la danza?
Molto. Abbiamo il compito di tracciare un buon percorso per i giovani che verranno dopo di noi, dando loro la possibilità di costruire il proprio futuro.

Come ti alleni?
Sei ore al giorno, facendo musica, allenandomi su questa e concentrandomi sulla condivisione.

Che cosa sono “Too High Spirit” e “O’Trip House”? E quali sono i tuoi/loro obiettivi?
Too High Spirit è un’associazione che ho creato per i miei studenti nel 2004. Al tempo mi spostavo molto, così ho voluto dar loro un posto dove allenarsi senza di me, avevo anche l’obiettivo di dar loro un’educazione e buone basi per crescere in questa vita, condividendo la mia esperienza di vita e portando persone dall’estero, perché condividessero anch’esse la loro passione. O’Trip House è invece un progetto creato nel 2003, per poter mettere insieme tutti i francesi amanti dell’house music e dell’house dance, così da creare uno show che portasse alla luce la prima e la seconda generazione di ballerini. Ora siamo in sei: Joseph Go, Daneshiro, Rickysoul, Rabah, Didier ed io. Organizziamo sessioni di workshop e teniamo conferenze sulla danza, in cui parliamo della storia dell’house francese, dei party e dei battle.

Durante il Summer Dance Forever abbiamo visto un Meech diverso rispetto alla performance del Juste Debout Italy. Cos’è successo?
La danza è viva ed io sono il risultato dell’atmosfera che mi circonda. La musica era diversa ed anche il fatto che io fossi da solo era diverso rispetto a quando sono in coppia od in un trio. Sono sempre così quando ballo da solo. Inoltre ora la gente comprende di più la mia danza rispetto a prima, perché lavoro sull’aspetto gioioso di essa quando ballo.

Cosa ti aspetti da Danza in Fiera a Firenze?
Molto divertimento.

Uno shout out per chi verrà a Danza in Fiera:
Vi ringrazio molto per aver letto questo articolo, ringrazio chi è sincero nella danza e chi ama la musica, ringrazio Dio della sua benedizione e spero che Dio vi benedica tutti. Peace.

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