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È Amsterdam, una delle città più giovani come popolazione ma storicamente più evolute per ciò che concerne la street dance, ad accogliere un evento forse non ancora abbastanza conosciuto per il livello espresso: il Summer Dance Forever. Il concept è di John Agesilas, che da quest’anno ha aggiunto il poppin’ all’House Dance Forever e all’Hip Hop Forever.

La capitale olandese si predispone al Festival: tutto a portata d’uomo, ben collegato dai servizi, bici ovunque, club ed intrattenimenti vari a disposizione.
Una delle venue dell’evento che ha ospitato sia il poppin’ che l’hip hop è il Paradiso, ex chiesa adibita a club, in cui i maggiori artisti e musicisti sono passati ad esibirsi, mentre la venue del battle di house è l’MC Theatre.
Parallelamente ai battle, grande risalto è stato dato anche al teatro ed ai workshop. Il teatro è uno dei crucci di John, che vuole riportare la street dance in un luogo fondamentale per la danza: nell’edizione 2013 ha avuto come guest lo show dei Wanted Posse, che per quasi un’ora ha elettrizzato il folto pubblico presente.

Quello che impressiona del Summer Dance Forever è l’assoluta serenità di fronte a situazioni che avrebbero fatto urlare allo scandalo in molte altre realtà: per esempio l’esclusione (era già sul palco) con la successiva reintegrazione di un altro ballerino nei top 8 per un errore di calcolo; quindi il giudizio solo popolare nelle fasi finali.
Nelle finali, in cui i 3 partecipanti devono sfidare la giuria, un ballerino farà una sfida in meno per aggiudicarsi il titolo.
Qui tutto è tranquillo, sereno e soprattutto positivo, il focus è la qualità, non chi vince.

La performance e la ricerca, non il titolo. Il regolamento prevede che alla fine dei 3 rounds siano i ballerini a decidere se autoproclamarsi vincitori o chiedere un altro round.
Qui va menzionato un gesto di Bruce Ykanji in favore di Creesto, che dovrebbe insegnare e fare scuola.
L’aspetto più piacevole è il clima veramente “warm” che gira attorno ad un evento dalla qualità pazzesca, in cui è presente la maggior parte dei migliori ballerini al mondo, sia in veste di spettatori che di giudici e partecipanti.
Pensate solo che dopo la finale di Hip Hop tra Dedson e Physs, Flockey ha scritto su facebook che è stato il battle di hip hop col livello più alto che lui abbia mai visto. Memorabili anche le sfide tra Monsta Pop (Can) e Slim Boogie (Usa), Meech (Fra) e Tatsuo (Jap).

A vincere sono stati sicuramente la danza e lo spettacolo, se si pone anche l’accento sugli showcase che hanno intervallato i battle.
Nulla da eccepire o da aggiungere ad un evento di spessore per palati fini.
Da mettere in agenda subito per il 2014.

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Categories: Report, World Jam

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