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Qualche tempo fa, Byron disse che gli allievi degli attuali “pro” sarebbero stati la prima generazione ad avere la possibilità di elevare il livello italiano in maniera definitiva. Non sbagliava. I presupposti ci sono, anche se tutto è ancora virtuale ed ipotetico, sulla carta.
Quanto visto a Street Fighters Junior ha però entusiasmato le 800 persone che domenica 7 aprile hanno affollato il palazzetto di Cervia, per seguire il battle inserito nel contest coreografico Forever Young 2013. In giuria Lil’ Phil (BEL), Camron (FRA) e Sesé Ballarin (ITA), mentre in consolle il preciso preciso Dj Ricky (aka Etta Mark) ha fatto il suo.
Questa edizione lascia la sensazione di come, oltre agli show, sin da piccoli si possa piacevolmente aprirsi anche al mondo del freestyle in modo edificante. Rimane la deliziosa immagine di ragazzini di 11 anni che comunicano, scambiano, imparano reciprocamente nei cerchi, anche al di fuori dell’ufficialità del contest. Resta la tenerezza e la grinta delle Baby Gang che, affrontando inaspettatamente il loro primo battle a soli 10 anni, hanno sfidato ragazzi che sembravano i loro genitori e, minuto dopo minuto, trovavano grinta e coraggio per far impazzire il palazzetto. Rimane l’assoluto livello dei Monster Kids (vincitori, rappresenteranno gli under16 alla World Final del “The Week”), dei Lil’ Under e della scuola francese rappresentata da Lil’ Step & 13eme Cercle Jr., oltre ad altri gruppi di sicuro avvenire. È doppiamente chiaro quanto, senza un insegnante preparato, sia difficile raggiungere la conoscenza necessaria per esprimersi al meglio. Street Fighters Junior/Forever Young lascia in eredità la speranza di vedere questi teenagers crescere con energia e positività, con il concetto di crew e condivisione, augurandoci di ritrovarli tra 20 anni ancora pieni di gioia ed amore per la musica, la danza e la vita. Il resto? Sono solo risultati, che a 14 anni possono essere stimolanti, ma allo stesso tempo fuorvianti e privi di senso.
Signori miei, anche noi forse dovremmo farci contagiare dalla freschezza di questi ragazzi, senza assillarli o appesantirli dalle nostre aspettative di genitori o insegnanti. E se, come dicono i saggi, nella vita è più importante il viaggio della meta, buon viaggio sia per tutti voi!

Categories: Italian Jam, Report

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