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Sul terzo numero di Street Dance Magazine abbiamo affrontato l’argomento delle lezioni rivolte ai più piccoli, a partire dai 5 anni.
Ritengo che, ad oggi, cominciare ancor prima non abbia molto senso – quantomeno parlando di avviamento all’hip hop – ferma restando la validità di corsi di danza creativa e propedeutica.
Riassumendo, vi riportavo la mia esperienza professionale: in una lezione di 60’ per kids di 5 anni, noto buoni risultati nel proporre una coreografia nuova ad ogni lezione, che parta da un tema caro ai bimbi (supereroi, personaggi Disney, ecc.), sul quale costruire una serie di passi abbinandoli ad una filastrocca in rima.
Una sorta di ‘rappata semplicissima’ (vedi Street Dance Magazine #3).
L’apprendimento di questi passi-base (potete attingere a quel meraviglioso tesoro costituito delle social dances, soprattutto della middle school) dovrebbe essere però intervallato da almeno 2-3 momenti di gioco, durante i quali la mente del piccolo ha la possibilità di ‘staccare’, consentendo un alto mantenimento della concentrazione fino al termine della lezione.
Va da sè che anche questi momenti ludici debbano essere propedeutici, spingendo il bimbo a migliorarsi anche nel frangente del puro divertimento, senza che nemmeno se ne accorga.
I giochi più gettonati dai miei piccoli sono: Body Percussion, Cerchio in riga, Sfida (di cui scrissi nello Street Dance Magazine #3) e Memo.
Nel Body Percussion (o Body Rhythm) le istruzioni sono quelle di disporre la classe in cerchio, spiegare BENE che i primi 4 tempi sono vostri e che i tempi a seguire servono ai kids per riprodurre ESATTAMENTE la vostra sequenza di passi.
Senza base – e chiedendo il massimo silenzio – si propongono sequenze ritmiche usando tap sul corpo, suoni con la bocca e step sul pavimento, insistendo sul concetto di UNA CREW = UN SUONO.
Si parte da sequenze semplici, aumentando via via la difficoltà. Cerchio in riga altro non è che un esercizio di freestyle: si dispone la classe su una linea orizzontale (l’insegnante parte per primo).
Ogni dancer improvvisa, partendo esattamente all’1 e finendo con una posa all’8, senza pause tra un allievo e l’altro. Al termine di ogni giro della classe, si premia idealmente il freestyler, non solo in base alla qualità del freestyle, ma anche del giusto attaccare e terminare nei tempi.
Memo è la riproduzione ballata del gioco di carte caro a tutti i bimbi: scegliete a turno un indovino, che si apparterà momentaneamente.
Dividete quindi la classe in tante coppie, lasciate loro un minuto affinché ogni coppia si doti della stessa sequenza di passi (bastano 4 tempi).
Questi passi sono diversi da coppia a coppia e costituiscono la loro ‘carta’.
L’indovino rientra in classe e comincia a chiedere ad una coppia di compagni di mostrare i propri passi.
Dovrà cercare di trovare i vari abbinamenti operando il minor numero di scelte.
Se i bimbi sono dispari, vi sarà un ‘intruso’ che non ha un compagno abbinato.
Ogni insegnante può inventare decine di giochi da proporre.
Cercate di seguire il vostro buon senso: devono essere giochi propedeutici alla danza e semplici, sia da spiegare che da eseguire.
Assicuratevi che i piccoli li prendano sempre come momenti ludici, dove il divertimento sia sempre anteposto e privilegiato al concetto di competizione.

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Categories: Kids

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