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Every Song has its Place

Proprio così, vorrei spendere qualche parola riguardo i pezzi musicali. Da dove provengono, le loro diverse categorie e qual è il mio approccio nel suonarle nelle selezioni, nei battle od ai party.

Iniziamo parlando di categorie. Ci sono un po’ di modalità che utilizzo per suddividere le mie canzoni. Prima di tutto il genere ovviamente, poi lo scopo, e per ultimo l’impiego di quella canzone, ovvero se per preselezioni o per un battle. Tutti sanno cosa s’intende per genere, l’ho aggiunto perché se sentite una canzone in un battle di hip hop-house-poppin’-o-qualsiasi-altro-stile, questo non significa che la canzone appartenga a quello specifico genere. Se suono un pezzo dubstep d’avanguardia, interessante e ricco di colore, non significa che quel pezzo sia funk, g-funk, o poppin’. A volte cerco di sfidare i ballerini a ballare canzoni che non appartengono al genere del battle, ma su cui possono ballare o – ancora meglio – che possono visualizzare. Questo applicato ad ogni categoria.

Per scopo della canzone intendo che devi sapere se il pezzo è molto lento, se è un brano che spacca o se è da ascolto in casa per le belle liriche che lo accompagna. è così che ho suddiviso le mie canzoni in canzoni da party, pezzi lenti, pezzi per l’apice del party, pezzi che mi piace ascoltare ed ovviamente pezzi per i battle. Ed è questa la cosa principale: i pezzi che suono nei battle sono divisi in pezzi per le preselezioni e pezzi per i battle (che a loro volta suddivido in pezzi d’inizio e pezzi di intermezzo). I pezzi per le preselezioni sono quel tipo di canzoni belle e ritmate, ma comunque conosciute, non troppo astratte né le migliori del mio repertorio. Questo perché ovviamente non si vuole sprecare la propria canzone migliore per le preselezioni. In quel caso, cosa si suonerebbe poi durante il battle? è un errore comune. Dal mio umile punto di vista, i pezzi per le selezioni non dovrebbero avere effetti speciali, poiché penso che in una selezione si dovrebbe mostrare come si sa ballare e non come si riesce ad impattare la musica.

Ora, una volta terminate le preselezioni, si possono mettere tutti i propri pezzi migliori – quelli che spaccano – per il battle. Tutte le canzoni che si conoscono faranno ballare i ballerini al loro massimo, lo stesso vale per le nuove canzoni che si sono scovate da poco e che si vogliono suonare per i ballerini. Arriviamo al punto in cui è necessario parlare delle due ultime sottocategorie di pezzi. I primi, quelli d’avviamento, che di solito suono per primi, hanno dei lunghi intro privi di beat oppure caricano i ballerini e l’atmosfera. Dopodiché posso suonare gli altri pezzi, che riesco a mixare facilmente con i precedenti, mantenendo comunque l’atmosfera.

Non dimentichiamoci di quelle canzoni ‘speciali’ che, come ho detto prima, sono utili per sfidare o sorprendere i ballerini, con suoni mai sentiti prima. Di solito suono questo tipo di pezzi alla fine del battle o subito prima dell’ultima traccia, per vedere se riescono a gestirla. Ciascun dj ha un diverso approccio nel mixare e suonare la musica. Questo è il mio, funziona benissimo per me e spero faccia altrettanto per chi ama la mia musica. Rispetto comunque ogni altro stile nel mixare o suonare, purché segua una certa struttura. Essendo questo il mio ultimo articolo vorrei ringraziare tantissimo tutti coloro i quali mi hanno supportato, che hanno comprato o scaricato i miei mix, che hanno letto questa rubrica e che forse hanno scoperto qualcosa di nuovo che non conoscevano. Voglio anche ringraziare per la vita che mi è stata data.

Ne sono davvero grato.

Much love and bless you all Piggo

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Categories: Music

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