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Dress UP

A volte ritornano! Per grande felicità di chi li ha tanto amati, avendo fatto parte di quegli anni; per altrettanta curiosità di altri che invece non li hanno vissuti, sentendone però parlare sovente. Mi sto riferendo agli anni ’80.

Magari non tutti hanno fatto caso a quanto siano stati riproposti negli ultimi anni sul mercato capi di un certo tipo, di certe colorazioni o di un certo taglio e modello.
Andiamo con la prima: la riproduzione di alcuni capi. Sono ad esempio prepotentemente tornate quelle che sono state tra le scarpe più richieste ed in voga a fine anni ‘80/primi ‘90: Rebook Pump.

Dopo esser state indossate da celebrità sportive che ne fecero un marchio di fabbrica e di stile (D. Wilkins, D. Brown, M. Chang), ora si ritrovano anche in colorazioni più accese e spregiudicate (Pump Omni Lite 7 Deadly Sins) ed in modelli e linee legate ad artisti importanti (Pump Omni Lite Affili’Art J. M. Basquiat).

È sicuramente una calzatura di un certo costo, ma chi non ha mai desiderato la famosa ed unica ‘scarpa con la pompetta’?
A voi la risposta. Io stesso, con StreetFighters Store, dovevo averle. Sono un must.

Secondo punto: le colorazioni, le grafiche ed il taglio dei capi. Anche queste sono variabili indice di un grosso ritorno. Marchi presenti da poche stagioni sul mercato, come Upper Playground e Panuu, hanno studiato e prodotto per la stagione spring/summer 2012 t-shirt con grafiche irriverenti e con slogan ‘storici’.

Senza dimenticare che Wemoto e K1X hanno pensato a capi legati a volti o frasi notissime di artisti scomparsi (Biggie, 2Pac e Eazy E). La cosa costituisce un prodotto a vendita certa. A questo aggiungerei anche la vestibilità dei capi: cambiata di molto, non solo dal punto di vista larghezza-lunghezza. Dunque camicie e jeans con un taglio proprio di quel periodo storico. Oltretutto si rivedono tanto anche il vintage e lo ‘strappato’, creati appositamente per le parti bottom.

Anche l’accessoristica si muove in quel senso: New Era propone i ricercati cappelli modello Short Visor Umpire, per poter essere indossati alla Spike Lee, ovvero con visiera rialzata e scritta della città o della squadra bene in vista. Ma anche occhiali MasterDis, con finta lente da vista e collane modello rosario, firmate Wood Fellas.

Insomma ragazzi, siamo sempre invasi da una tale infinità di prodotti nuovi tra i quali cercare un’identità, che a volte può risultare tanto paradossale quanto bello poter scegliere qualcosa di ‘nuovamente vecchio’.

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Categories: Dress Up

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