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Kidz

Dedichiamoci ora ai corsi dedicati a kids di circa 7-9 anni, personalmente tra i miei preferiti, capaci di dare soddisfazioni oltre misura se vi dedicherete ad essi con capacità ed avrete la fortuna di formare un gruppo motivato.

A questa età gli allievi sono ‘spugne’ capaci di assorbire ogni cosa (in positivo e negativo), soprattutto se hanno già alle spalle un piccolo background personale. Alcune priorità: se non li introducete al freestyle prima dei 10 anni, avranno successivamente serie difficoltà a superare l’imbarazzo delle loro prime entrate.

Seconda cosa. Dove possibile – fino a questa fascia è così – cercate di formare classi piccole, in modo da potervi dedicare agli allievi con molta attenzione dal punto di vista didattico e psicologico, in modo quasi personalizzato. In via generale, a questa età i bambini maschi creano meno problemi relazionali, mentre le bimbe meno problemi di disciplina. Avete insomma ancora poco tempo per relazionarvi a loro in modo univoco; a breve il gap di crescita e di maturità tra maschi e femmine sarà infatti abbastanza netto per circa 3-4 anni. Tutto questo sia in positivo che in negativo, perché ritengo che negli ultimi anni l’ingresso nella fase adolescenziale avvenga sempre prima. Naturalmente nelle ragazze avviene prima rispetto ai ragazzi.

Se gli allievi hanno alle spalle un anno di formazione, è già il caso di cominciare le lezioni con un warm-up tecnico, inserendo breakdowns e tecniche specifiche separate. Quindi lezioni dove vengono proposte diverse discipline hip hop, spiegando loro in modo adeguato le differenti tecniche. Questo perché hanno bisogno di ‘sentire’ certe nozioni (e terminologie) diverse volte, prima che siano loro familiari. Soprattutto dotatevi di grande pazienza in fase di correzione e pulizia; siamo ancora in un’età dove (fortunatamente) TUTTO è funzionale al loro divertimento.

Aspettatevi dunque di vedere ripetuti gli stessi errori anche una ventina volte, nonostante li abbiate corretti pochi momenti prima.

Per quanta passione possano avere, la loro è ancora una fase del tutto istintiva e ludica ed è giusto che sia così. Responsabilizzarli è lecito e necessario, ma la priorità è quella di non mettere i kids sotto pressione, anche in situazioni di contest e show.

Un comandamento che dovrebbe essere fatto proprio anche dai genitori. Fate loro capire che è vostro dovere portarli sul palco ad un determinato livello e che pretendete da loro ESCLUSIVAMENTE che diano il massimo, perché traggano da loro stessi un’adeguata soddisfazione all’impegno profuso: se sapranno di aver ballato bene saranno soddisfatti ed avranno dimostrato già tutto ciò che dovevano; a loro stessi, a voi ed ai genitori.

Tutto questo a prescindere dai piazzamenti nei contest. Dedicate le vostre energie per infondere loro le basi del rispetto, della sportività e della condivisione: dopo questa età, non ci saranno troppe altre occasioni in tal senso.

 

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Categories: Kids

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