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Auditions, Tv & Street Dancers by Laccio Modulo Project 

Finita la produzione di Serena Dandini – The Show Must Go Off – mi sono ritrovato ad osservare la situazione italiana, per capire quali possano essere i miei prossimi progetti, che cosa si può fare nel mondo dello show business e soprattutto chi o che cosa può portare una ventata di freschezza.

Nel panorama della TV italiana si vive un periodo di stasi, non si capisce se dovuto ad una mancanza di soldi oppure di idee. Quando mi ritrovo a contatto con autori televisivi, la maggior parte di loro mi propone di reinventare quella che era la televisione italiana degli anni ‘60/’70.

Un mondo sicuramente molto lontano dall’hip hop e dall’urban culture in generale, infatti il riferimento non è mai ‘Soul train’, ma quasi sempre Studio 1. Qualsiasi sia la commissione, ricerco sempre degli street dancers perché credo molto nel potenziale di questa danza, ricca di stili e sfaccettature per qualsiasi contesto. Diventa perciò fondamentale non tanto la tecnica, quanto la mentalità del ballerino. In alcune situazioni mi sono ritrovato ad organizzare audizioni, soprattutto quando la formazione Modulo Project non era numericamente sufficiente rispetto alla richiesta.

Ne ricordo una in particolare, quella per il video di Genuwine ft Timbaland e Missy Elliott, dove ho avuto a che fare con gli stronzi, dai quali sono solito stare lontano. Il video avrebbe avuto un respiro europeo, quindi la produzione non era americana bensì europea, motivo per il quale è stato più semplice venissimo scelti noi.

Il mio errore forse è stato quello di voler organizzare una lezione/audizione e di far pagare 5 euro ad ogni partecipante, perché tutto questo poteva far sembrare che volessimo intascarci i soldi. In realtà era una cifra simbolica per la lezione.

Innanzitutto non si sono presentati molti ballerini, almeno rispetto al numero che pensavo.

La cosa davvero assurda fu però che un ballerino molto conosciuto a livello nazionale, che si trovava fuori dalla sala, invitava le persone ad andarsene dicendo che l’audizione era una farsa, al punto che i ballerini prima di iscriversi venivano a chiedermi conferma della veridicità dell’audizione.

I ballerini scelti furono Xu Ruichi e Annalisa Marcelli (due ottimi ballerini) e non solo il video è stato realizzato, ma è stato per ben 17 settimane in testa alla classifica in Germania, dove la scena hip hop è più sviluppata rispetto a quella italiana.

Racconto questo episodio per farvi capire quanto i ballerini a volte snobbino alcune occasioni che possono sembrare troppo ‘commerciali’, rendendoli così molto limitati. Penso infatti che un ballerino, per poter vivere di questa professione, debba essere versatile e poliedrico.

è anche importante capire quando si può scendere a compromessi, bisogna essere intelligenti nel discernere tra compromesso o necessità di lavoro.

Il mio obiettivo futuro è far lavorare più ballerini possibile, dando loro modo di poter credere in quello che fanno, trasformando la loro passione in lavoro come lo è ora per me e come spero continuerà ad esserlo.

www.moduloproject.com

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Categories: Special

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