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mag 24

STOMP

stomp

A chi di voi non capita di ascoltare una musica alla radio e – seduti al tavolo di un bar, in fila alla cassa dell’autogrill od al volante della vostra auto – accorgersi di tamburellare le dita o battere il piede pervasi dal ritmo incalzante del beat?
E magari percorrere kilometri di autostrada senza essere realmente presenti perché la musica ci porta altrove?

E’ il potere primordiale delle percussioni, la prima forma di espressione musicale dell’uomo, che caratterizza lo spettacolo della famosa compagnia Stomp, che dopo due anni di assenza in Italia arriva a Roma ed a Milano, nel mese di maggio, con una performance di un’ora e quaranta minuti.Un’esplosione di energia senza sosta, che lascia piccoli ed adulti in un’atmosfera di sorpresa, a volte anche di incredulità, per una creatività che lascia senza parole.

Il gruppo nasce in Inghilterra, a Brighton nel 1991, dall’idea di Luke Cresswell e Steve McNicholas. Inizialmente presente al festival di Edinburgo, fino a diventare un’icona internazionale presso i più prestigiosi teatri del globo, dalla famosa Broadaway a quelli di Parigi, Los Angeles e Tokyo.

Artisti in prima linea, e non solo percussionisti, hanno saputo proporre uno spettacolo dalle diverse sfumature unendo teatro, danza e musica, rendendo partecipe il pubblico che collabora alla creazione di veri e propri ritmi tramite un botta e risposta. Anziani compresi!

Una scenografia ricca di semafori, cartelli stradali e bidoni della spazzatura, che richiama un’atmosfera di strada, tipica della vita urbana, così come gli stessi costumi degli otto protagonisti, che si sono presentati con delle caratteristiche peculiari: il buffo, lo ‘sfigato’ della compagnia, il più anziano capogruppo e quindi più severo, la bella e potente ragazza africana, il ragazzo muscoloso ed un po’ ‘fighettino’. Ma la parodia per eccellenza è rappresentata da un ragazzo di colore, che vuole sfruttare il suo buon ritmo e movimento per essere al centro dell’attenzione, ma che il più delle volte viene scanzonato dal resto della compagnia, attraverso sketch ironici e ben interpretati, senza l’uso della parola.

Una buona espressività e la ricerca di un movimento che sa parlare, a volte vere e proprie conversazioni a suon di colpi di bacchette, di tosse, di penne bic tra i denti, di fruscii di giornali o di semplici buste per la spesa.

Molti conoscono gli Stomp per l’utilizzo di bidoni, scope, tubature, lavandini di acciaio, sci, barattoli volanti, bastoni, palloni da basket e camere d’aria, giocati sulla poliritmia con precisione e con grande effetto, nonostante l’alto grado di imprevedibilità.

Ma chi come me ama la musica e la danza – ma soprattutto l’essere ‘scenico’ di un artista – avrà sicuramente apprezzato quei momenti di suspence, in cui la platea rimane con il fiato sospeso, per non far suonare le farfalle nello stomaco dall’emozione. Momenti in cui si può distinguere il rumore di una piccola scatola di fiammiferi, o l’accensione degli accendini. Quasi a richiamare un pubblico attento e partecipe a cogliere suoni ‘soliti’ resi ‘insoliti’, fosse anche la vibrazione di un semplice sorriso degli artisti od il rumore della loro passione.

 

prevendite disponibili su: http://www.ticketbis.it/biglietti-stomp/ca1422

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Categories: Special

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