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apr 16

Juste Debout

Juste Debout

È uno degli appuntamenti più prestigiosi, importanti e seguiti a livello internazionale, ma per chi ancora non lo conoscesse il Juste Debout è un evento ideato ed organizzato da Bruce Ykanji. Si svolse per la prima volta nella palestra di Champs Sur Merne nel 2002, per arrivare all’odierna undicesima edizione che, ancora una volta, ha visto andare in scena le finali nel palazzetto dello Sport di Parigi-Bercy, di fronte a più di 16 mila spettatori entusiasti.

Le motivazioni della nascita del Juste Debout risalgono alla volontà di dare spazio ai ballerini di stand up, poiché undici anni fa i contest erano organizzati prevalentemente per i b-boys.
Le categorie di gara si riferiscono dunque ai quattro stili della street dance: poppin’, lockin’, house e hip-hop, tutti svolti in coppia.
Da qualche anno sono state inserite anche altre due categorie: experimental e toprock, che invece si disputano individualmente.

La giuria, sempre ricca di personalità di spicco per il mondo della danza hip-hop, nel 2012 ha visto riuniti P.Lock (FRA), Kei (JAP), Niako (FRA) e Caleaf (USA). Ogni anno i giudici partecipano a tutto il tour di preselezione, che nel 2012 è iniziato il 5 gennaio in Giappone, dando spazio ad oltre 3000 ballerini tra Cina, Singapore, Polonia, Italia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Svezia, Canada, Germania, Irlanda, Olanda e Finlandia. Le ultime selezioni si sono tenute in Francia il 10 marzo e, come sempre, hanno avuto luogo presso il magnifico Hotel de Ville di Parigi.

È stato incredibilmente suggestivo entrare in questo palazzo ricco di storia, con grandi lampadari, affreschi alle pareti ed enormi saloni, sempre accompagnati da beat rigorosamente hip-hop. Senza contare che ovunque si trovavano cerchi, ballerini intenti a prepararsi per le selezioni, mentre altri semplicemente condividevano quel magico momento.
Possiamo perciò di sicuro affermare che le ultime selezioni all’Hotel de Ville rendono unico e ancora più entusiasmante il Juste Debout.

Sponsor ufficiale dell’evento quest’anno è Steez della Pioneer, un boombox isipirato ai vecchi ghetto blaster anni ‘80. Altra novità di quest’anno: Bruce ha lasciato il posto da host dell’evento a John Agesilas (The Voice), organizzatore dell’House Dance Forever di Amsterdam, poiché il nostro fondatore ha partecipato da concorrente all’evento, selezionato in Germania con Gator.

Ma presentiamo i dj, che anche quest’anno sono stati l’anima dell’evento:
Hip Hop: Yugson e Taj Mahal
Poppin’: Fayme e Asphalte
House: Rzo e Tijo
Lockin’: Bj Piggo e Romento le Jazz
Experimental: Kirikoo
Top Rock: Cleone, Tyron e Renegade

Il pubblico del Juste Debout vive l’evento in modo concitato ed entusiasta, tanto che annualmente a scaldare l’atmosfera va in scena una ‘hola’ di tutto il palazzetto, fomentata poi dai prontissimi hosts sul palco. Con i djs ai piatti, la giuria attenta ed i ballerini in attesa nel backstage, alle ore 14 è dunque ufficialmente iniziata la manifestazione, attraverso la proiezione su maxischermo del video inerente al tour, a cui è seguita la demo della giuria. L’opening show è stato affidato a tre b-boys di fama internazionale: Neguin, Lil Kev e Marcio.

Alle 14.30, quando il pubblico già fremeva, ecco la sfilata dei ballerini con le bandiere delle 15 nazioni partecipanti.
Si è entrati subito nel vivo delle sfide con gli ottavi di finale, partendo dall’house, per poi passare al lockin’, seguito dall’hip-hop, per finire con il poppin’.
Purtroppo abbiamo visto uscire quasi subito le prime blasonate coppie, tra cui proprio nel poppin’ ‘Mr. Juste Debout’ Bruce Ykanji e Gator, i quali dopo un primo pareggio sono stati eliminati da Nelson e Franqey. Onore anche ai nostri ballerini italiani Shorty e Ciro (GangstaBoogaloos), usciti agli ottavi di finale nel poppin’, a Wally e Meth (Klandeskillz) nell’hip-hop (primi italiani a raggiungere gli ottavi di questa categoria). Ai quarti di finale abbiamo poi dovuto purtroppo registrare l’eliminazione nel lockin’ dei nostri Ryan e Tony Flower (Fonzarelli’s).

Nonostante le sconfitte e la comprensibile tensione di salire su uno dei palchi più ambiti al mondo, tutti comunque hanno dato il massimo.
A precedere le finali altri due show, il primo offerto dallo sponsor Steez, ovvero l’esibizione di Miles Brown aka Baby Boogaloo, un funambolico bimbo di 10 anni che ha cantato e ballato, lasciando a bocca aperta tutti gli spettatori. In un secondo momento il pubblico ha potuto apprezzare l’esibizione dei Vagabond Crew, una tra storiche crew francesi di breakin’, conosciuta in tutto il mondo per aver vinto in passato lo UK Bboy Championship International ed il Battle of The Year.
Vogliamo spendere qualche parola in più per la sfida di house tra Mamson e Babson (FRA) contro Serge e Kapela (FRA), membri delle crews Serial Steppers e Wanted Posse. Un momento davvero emozionante, poiché tale battle si è svolta nello spirito e nel rispetto di quello che è la vera cultura hip-hop: Peace, Love Unity and Havin’ Fun.
È stata una sfida vera solo perché i ballerini erano l’uno di fronte all’altro sul palco, ma tutti abbiamo assistito ad un bellissimo momento di condivisione e non di rivalità negativa.
Questo sia per noi – le oltre 16 mila persone presenti a Bercy – che per chi seguiva l’evento da casa, in streaming su Canal Street.
Tutti hanno recepito il grandissimo esempio di questi quattro ballerini rispetto a come dovrebbe davvero essere l’anima di un battle. Tuttavia, va detto che tutto l’evento si è svolto in piena sportività e correttezza tra dancers.

La vittoria è andata a Mamson e Babson, ma sia agli occhi del pubblico, della giuria che dei vincitori la sfida si è risolta sostanzialmente con un pareggio.

Nel lockin’ i vincitori sono stati gli svedesi Markus ed Alan A-Train, contro Ducky e Jay.

Altra finale che ha destato grande scalpore è stata quella dell’hip-hop, tra Ben e Salas (FRA) e le giovanissime Kyoka e Maïka (JAP). La vittoria di Ben e Salas è stata messa in discussione dal pubblico, con grida di disapprovazione verso il verdetto della giuria. Va detto che le discordanze di opinioni tra giuria e pubblico fanno parte della cultura del contest di street dance, ma che non si dovrebbe comunque mai mancare di rispetto a chi balla come a chi ha giudica. Le due giovanissime giapponesi hanno comunque talmente impressionato la giuria da indurre Niako ad invitarle come ospiti, in rappresentanza del Giappone, alla prossima edizione dell’evento tricolore Solo Contro il Mondo.

Veniamo al poppin’: contest di livello davvero altissimo, come testimoniato dalla finale in cui i coreani Popping J e Crazy Kyo si sono imposti su MonstaPop e Venom.

La categoria experimental ha visto invece la vittoria di Drosha (OLA), ma teniamo a sottolineare l’ottima performance di Giallo (Gianlorenzo De Donno) che ha rappresentato l’Italia in questa categoria e di Bruce Blanchard (BEL).

Per la finale di toprock, vinta da B-boy Samo (USA) contro il francese Sango, vi è stato un cambio di giuria, composta questa volta da Just Do It: Thias, Focus e Niek (OLA).

Dopo la grande festa finale successiva alla premiazione, tutti sul palco, quindi Parigi-Bercy si svuota lentamente ed i riflettori si spengono.
Il Juste Debout sicuramente tornerà a stupirci con qualcosa di nuovo l’anno prossimo.
Onore e rispetto a tutti i ballerini che si sono sfidati ed hanno rappresentato le loro nazioni al meglio, un big up per i ballerini italiani che anche quest’anno hanno rappresentato il nostro paese, facendo vedere e capire che anche l’Italia c’è!

Notare come partecipanti e pubblico da tutto il mondo sostengano questo evento è stato magnifico, poiché fa capire quanto l’hip-hop ed il ballo possano far comunicare ed appassionare persone di razza, lingua, estrazione sociale o religione del tutto differenti.

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Categories: Report, World Jam

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