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Dress UP

 

Ragazzi: il tempo passa, le cose cambiano. Per tanti motivi: moda, media, web e ‘canali di immagine’.

Tranquilli, non voglio creare alcun caos, piuttosto fare chiarezza su quanti ancora dubitino del processo settoriale che stiamo vivendo. Ecco perché, in questo secondo appuntamento con Dress Up, vorrei parlarvi dell’argomento vestibilità.

Forse non tutti si saranno resi conto di come la totalità dei marchi del settore street-wear abbia virato su capi di vestibilità totalmente differente a quanto eravamo stati abituati. Non più jeans o pantaloni baggy-fit (ovvero cavallo molto basso, gamba molto larga), ma talmente tante nuove linee da creare spesso grande confusione sul cliente non ancora pronto, o non correttamente informato.

Ora le parti ‘bottom’ di uno stesso brand si possono trovare in tante vestibilità: loose-fit (cavallo basso, gamba più lunga ma più regolare), regular-fit (cavallo regolare, gamba anche), slim-fit o straight-fit (cavallo regolare, gamba più stretta) ed addirittura skinny-fit (cavallo regolare, gamba molto stretta).

Ho preferito tralasciare l’incredibile scelta data da alcuni marchi, i quali hanno affibbiato nomi improbi a varie vestibilità, in base al rapporto vita-cavallo-gamba.. senza senso, a mio avviso. Logico pensare che questi siano argomenti da addetti ai lavori, tuttavia mi rendo conto di come il cliente possa venire potenzialmente messo in dubbio su cosa realmente vuole.

Il medesimo discorso riguarda le parti top, dove almeno siamo stati risparmiati da una nominazione degli style: a parte certe linee old-school mantenute da alcuni marchi guida del mercato, come Ecko Unltd e Karl Kani (ovvero capi dotati di ottime vestibilità e larghezza, come agli albori), tutto si è estremamente ristretto ed accorciato.

Risultato iniziale: il cliente ha faticato ed ancora fatica ad accettare questa forma di cambiamento, ma si sta lentamente abituando all’idea, grazie anche ad artisti oltreoceano di fama mondiale (TI, Lil Wayne, K. West), precursori nel muoversi in questo senso, sicuramente spinti anche da contratti di sponsorizzazione/partnership. Non facciamoci ingannare da questo tipo di cose, capiamole e viviamole come evoluzione di un movimento che si fa sempre più interessante, in continuo miglioramento. Assorbiamo il fatto che sono cambiamenti come questi a mantenerci ‘diversamente uguali’ e sempre più ‘on focus’.

Siamo cresciuti, ragazzi, e con noi anche i modi di vestirci. La cosa importante è una sola e vale come consiglio da parte mia: non siate mai banali nel dress-style, indipendentemente dalle vestibilità dei capi che amate indossare.

 

..and open your Minds!

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Categories: Dress Up

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