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Intervista ad Amjad  “Circle Kingz” and 7 Dollars Crew

 

Come ti sei avvicinato all’hip hop?

Penso sia stato grazie al basket. Giocavo nella nazionale Svizzera e questo sport ha come colonna sonora l’hip hop music. Un giorno poi andai ad un party al celebre “Dolce Vita” di Losanna dove il funk e i break beat mi presero talmente tanto che dissi: “Questa è la mia musica della mia vita e cosi’ è stato”.

Cominciai a ballare, i graffiti, il djing. Si puo’ dire quindi che  mi addentrai a pieno titolo nell’hip hop grazie alla spinta ricevuta al “Dolce Vita”.

 

Da cosa nasce l’idea del Circle Kingz

Nel 97 partimmo col progetto 7 Dollars Crew, ci allenammo per 5 anni, dopodichè partecipammo a battles ed eventi tipo Uk Champs, IBE, Total Session, erano divertenti, ma non vincevano sempre i migliori. Insieme alla mia crew creammo la jam, la jam perfetta secondo noi. Mi ispirai a”Lord of The Floor”: il Circle Kingz parti’ nel 2005, fu una bomba e di anno in anno apportavo piccole modifiche per migliorarlo, cyphers, graffitis etc etc. Se Africa Bambaataa cercava il “Perfect Beat” io ero alla ricerca della “Perfect Jam”

 

Come mai quella di novembre è stata l’ultima edizione del Circle Kingz? Perche’ l’hai chiamata “Revolution”?

E’ da molto che vivo il breakin’ e posso vederlo in maniera matura e razionale. Per me la vera Jam non deve avere la presenza di giudici. In un contest molto spesso si balla per i giudici, per impressionarli e non per se stessi o per un proprio gusto!! E’ questa la differenza. La gente adesso non vuole espriemere il proprio talento o la propria sensibilità artistica..vuole solo vincere….per questo piu’ che arte adesso si potrebbe definirlo purtroppo sport! La scena è cambiata tantissimo. Adesso c’e’ la visibilità di You Tube, c’e’ il consenso di Facebook, ci sono gli sponsors, ci sono eventi con alti montepremi. La gente al Circle Kingz veniva per amore dell’hip hop, per divertimento e per confrontarsi ..non per i soldi, per quello ho bloccato il progetto, per lasciarlo puro ed eticamente integro, per questo spirito il Circle Kingz adesso è già nella leggenda.

 

Cosa ne penso della scena Svizzera ed Europea?

Penso che la scena europea sia decismanete migliore di quella americana. Per esempio sono stato a Napoli poco tempo fa ed è stata una figata, in Italia voglio tornarci quanto prima! In Europa ogni nazione ha sviluppato un suo stile in tutte le discipline dell’hip hop, mentre negli States è piu’ omologato e tutti fanno piu’ o meno la stessa cosa. In Svizzera ci sono bravi dj, ballerini, artisti in genere e la scena è ottima.

 

Qualcosa da dire agli street dancers…

E’ fondamentale imparare prima di tutto le basi, sulle quali poi sviluppare il prioprio stile personale

One Love!

 

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Categories: Interviste, Special, World Jam

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