IT     EN
Brand New

Nuovo di zecca. Un modo nuovo di fare hip hop per quanto riguarda parties e battles.

La musica, come ogni forma artistica – poiché io la considero arte – si evolve e si sviluppa molto velocemente in varie direzioni.

Questo fa si che alcuni ballerini non siano contenti di quello che oggi viene suonato alle jam o di quello che viene ballato su questa musica, anche se è esattamente come dovrebbe essere.

Non si può ballare nello stesso modo su tracce di new electro instrumental. Esse contengono un tipo completamente diverso di energia. Non è un feeling migliore o peggiore, solo diverso. è quello che è. Alcuni sostengono che non sia hip hop. E’ necessario capire che l’hip hop è probabilmente una delle culture più vaste e che non può pertanto venire limitato. Ovviamente ha dei fondamenti, una terminologia ed un’ideologia ma, come per tutto, teniamo presente che la limitazione uccide la libertà.

Voglio ricordare che bisogna conoscere la storia di qualcosa, prima di apportarvi innovazione o di elevarlo ad un livello successivo.

è fondamentale conoscere le radici delle proprie cultura e modo di vivere.

Quando leggo alcuni commenti sotto i video, o discussioni su cos’è o cosa non è l’hip hop, mi viene da ridere. Non si può rimanere sempre allo stesso punto e non crescere.

L’essere umano ha bisogno di evolversi.

Dall’inizio dell’hip hop, dal campionare i pezzi funk, attraverso gli anni ‘90 fino all’era dell’hip hop elettro-strumentale, siamo arrivati alla diffusione sempre più capillare dell’utilizzo della tecnologia della nuova era. Una volta ci volevano mesi per creare una canzone. Al giorno d’oggi, grazie alla tecnologia midi, ai computer ed agli effetti nei vari softwares è possibile creare una traccia in un’ora.

La danza va di pari passo con la musica. Quanto è veloce l’evoluzione dei nuovi strumenti – che riescono a creare suoni propri e nuovi – tanto lo è la creazione della traccia; ed il suo suono cambia.

Alla fine il modo in cui balli si evolve in base a come senti questa nuova musica.

Per quanto mi riguarda, i suoni classici come il pianoforte, il contrabbasso, la batteria, la tromba – insomma tutti i semplici suoni analogici – mi danno la stessa sensazione e mi ispirano tanto quanto i nuovi suoni digitali. Tutto dipende dal ‘soul’ del produttore e dalle sensazioni che lui mette nella traccia durante la creazione. Molto tempo fa, durante la nascita dell’hip hop, la danza andava di pari passo con la musica. I producers/djs assemblavano le tracce per i parties, i rappers/mcs mettevano in questa musica le loro rime e questo fomentava la folla e dava la direzione e le istruzioni per la creazione di nuovi passi. Dopo quella che è stata chiamata la “Beat Street Era”, questi due elementi si sono divisi. Da qui, rap e danza hanno intrapreso ognuno la propria direzione. Al giorno d’oggi, penso agli ultimi 4-5 anni, ci sono produttori, ballerini, che creano tracce musicali apposite per ballare. Così, quando andiamo incontro a tutto questo, ci rendiamo conto che quando il rap viene separato dalla musica, non resta che una traccia strumentale. Questo spiega perché la musica dominante nella dance community è quella strumentale. Non tutti hanno un mc che può fare belle rime che stiano bene con gli strumenti, quando ci sono suoni specifici che le rimpiazzano.

 

Questa però è solo una faccia della medaglia. Ci sono ancora alcune tracce con gli mcs che possono essere suonate ai battles o ai parties. In questi brani c’è una connessione specifica tra buoni produttori e buoni mc. Penso a Vicelow, le cui tracce stanno perfettamente con il ballo. Faccio solo pochi altri nomi: Oh No, Nottz, Rhettmatic, Madlib JDilla, Krs-One, oltre a new entries come Legend Da beatslaya, Shash’u, Flako, Damon Frost e 14KT.

 

Se leggete attentamente e comprendete i miei pensieri (in modo positivo), giungerete alla conclusione che questo modo nuovo di ballare o suonare significa solamente mostrare tutte le connessioni tra il produrre ed il sentire la musica. Ad alcune persone piace, ad altre no.

è così che va. Non si può sempre soddisfare tutti. E non si dovrebbe tentare di farlo.

L’unica cosa da fare è trovare il proprio equilibrio, una serenità, la soddisfazione ed il puro amore per ciò che si fa.

Perché, quando si è in pace con sé stessi, tutti gli altri sentiranno quell’energia da voi emanata e si espande intorno a voi.

 

  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google Bookmarks
Categories: Music

Comments are closed.

  • Facebook
  • google plus
  • Twitter
  • RSS
  • Delicious
  • Roc n. 21721