IT     EN

Come mai il nome Superdave?
Il nome Superdave mi è stato dato da un ballerino di nome Roro. Quando mi vedeva, lo cantava.
Mi è sempre sembrato divertente. è rimasto perché mi piaceva il modo in cui suonava.

Dove e quando hai cominciato? Chi era il tuo punto di riferimento, se ne avevi uno?
Beh, ho iniziato nella mia città natale, Richmond – CA, vicino San Francisco. Era l’unica cosa da fare nel mio quartiere. In un modo o nell’altro tutti ballavano. Non l’ho ritenuta una cosa seria fino ai 14 anni. Da lì in poi è diventato tutto quello che avrei voluto fare nella vita. Soltanto entrare in un cerchio e “staccare”. Non ho “assaggiato” il business hollywoodiano fino ai 18 anni.Mi è piaciuto molto e non mi è sembrato di abbandonare il mio status ‘underground’ – allora si era soltanto all’inizio dell’era commerciale – né il mondo dell’underground in generale. Crescendo ho avuto alcuni punti di riferimento e ne ho avuti anche una volta adulto; alcuni di essi non ballano più.
La mia stessa crew Housin’Authority ha una parte enorme in questo processo. Gli Elite Force e gli Electric Boogaloos sono altri punti di riferimento. Da adulto il punto di riferimento più grande e che più mi ha aiutato è stato il pensiero di cercare di non imitare nessuno. Sono orgoglioso di me stesso, di me come individuo, soprattutto perché provengo dall’era in cui “imitare è illegale”; quindi mi prendo a cuore il fatto di provare a creare le mie cose.

Cosa significava essere un ballerino di hip hop quando hai iniziato? E adesso?
Quando ho cominciato era solo per amore della danza e della cultura e – come ho detto prima – era semplicemente così nel mio quartiere. Adesso è ancora per amore e per la cultura, ma anche per preservarne l’identità, perché mi sembra che la gente stia annacquando la cultura dell’hip hop dance, provando a fare ‘jazz funk’ o ‘street jazz’ o qualcos’altro.
Non sto dicendo che non puoi incorporare altre cose, ma che la maggior parte di esse devono possedere parte dell’essenza hip hop originale. Molti insegnanti di danza che creano questi “nuovi stili” non incorporano nulla di quest’essenza. Perciò per definizione quello NON è hip hop.

Cosa pensi del livello dell’hip hop in Italia e del modo di pensare dei ballerini?
Il livello si è alzato negli ultimi anni rispetto alla mia prima volta in Italia. è molto importante non cadere nelle “danze-mania”: gli stili che vanno al momento. Va bene approfondirli e prendere lezioni, però attenzione a non far si che questa diventi la propria base, o il proprio stile principale, perché tutte le mode hanno una fine. Quando una ‘mania’ finisce non ti resta più nulla e devi cercarne una nuova. L’hip hop, il vero hip hop, non è una moda. Puoi aggiungere delle cose o toglierne delle altre, ma l’hip hop è hip hop. Comunque sia non è “old school”. è solo hip hop.

Se ti dicessi: sei libero di dire ciò che avresti sempre voluto, ma che non hai mai detto o condiviso soltanto con pochi, cosa mi sentirei dire?
Hmm… non ho molto altro da dire, anche perché ho sempre detto più o meno quello che pensavo, senza mordermi la lingua. Penso che questo sia il modo migliore di procedere. Comunque, sento che mi esprimo meglio con le parole quando esse non sono troppo dure.
è una buona cosa provare a spiegare agli altri da dove vengo ed aiutarli a vedere le cose dal mio punto di vista – anche se e quando non sono d’accordo con me – senza essere “eccessivo”. Se devo dire qualcos’altro, penso che la gente in generale dovrebbe esprimere le proprie opinioni più spesso, invece di seguire quello che “la maggioranza” dice e prova.

Un’ultima domanda, ho sentito che avremo il piacere e l’onore di riaverti in Italia per The Week 2012. Ne sei felice? Perché noi lo siamo! Cosa ne pensi di questo evento?
Wow! Bene, sono contento voi siate felici. Posso dire onestamente che questo è l’evento meglio organizzato a cui io abbia mai partecipato. Non che non rispetti gli altri, ma lo staff, la produzione, il vibe, la location e la sensazione generale sono letteralmente il meglio. Hands down. Aspetto di tornare di nuovo ed altre volte ancora dopo questa. Big Shout out per Kris, Tromba e Denis.

  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google Bookmarks
Categories: Guest

Comments are closed.

  • Facebook
  • google plus
  • Twitter
  • RSS
  • Delicious
  • Roc n. 21721